FW 25/26: Un viaggio tra i filati per raccontare la nuova collezione

Come in un libro, a Pitti Filati - Firenze si intrecciano storie di vita vissuta e tessuti. Un manuale in cui il classico si unisce all’audacia dei materiali e dei colori, grazie all’innovazione e all’ispirazione che fungono da fil rouge nella narrazione, senza dimenticare l’origine da cui questo racconto ha avuto inizio.

Sono in treno, destinazione Pitti Filati – Firenze.

Mi fa compagnia un romanzo forte, levigato come un sasso, in cui lo scrittore descrive la sua discesa dai ghiacciai del Rosa per ascoltare gli urti della vita nel fondo valle. Parla della Sesia, nome con cui i Valsesiani chiamano il fiume omonimo.

Ritrovo, in certi passaggi del libro, i cardini della Zegna Baruffa Lane Borgosesia: rispetto delle persone e del territorio da parte di una delle poche realtà tessili che, anche nei periodi di crisi, è rimasta in Valsesia. Un’azienda nata da un’idea rivoluzionaria dei fratelli Antongini, che rifugiatisi in Valsesia, hanno creato una filatura e fondato la prima società di capitali nel 1873 diventando una realtà protagonista dell’industria moderna. Ritrovo, in questa nascita aziendale, la forza del romanzo: un’umanità forgiata dal territorio.

 

Entro a Pitti: Innovazione e ispirazione sono concetti chiave che sono stati espressi in questo nuovo spazio espositivo.

 

Lo spazio espositivo è immerso nella modernità, un’evoluzione dello stile fortemente attuale senza creare tuttavia fratture con il passato:

ogni collezione nasce dall’osservazione del presente, per immaginare qualcosa di nuovo e creare un filo che sia di risposta alle richieste del mercato.

 

Per questo la nuova ‘25/26 si presenta con un moderno manuale, ricco di informazioni e conoscenze tipiche della sapienza artigianale.

Il manuale chiaro e immediato mi sta aiutando molto nella scelta di tipologie e finezze.

Tra le novità che mi colpiscono immediatamente:

L’ intervento sulle composizioni dei filati più rappresentativi: come il Cashwool, Casquette, Millmere ed il Kent, inserendo il cashmere.

L’aver creato un filato vistosamente bottonato, il Palladium, realizzato senza utilizzare fibre sintetiche.

Questo conferma la costante attenzione al mercato e rispetto dell’ambiente.

In ultimo una serie di filati pregiati, come il Supergeelong, il Millennium ed Alashan, un filato totalmente in cachemire, tutti lavabili in lavatrice!

 

Stranamente ho invertito l’ordine della visione della collezione: ora posso conoscere le gamme.

In ogni gamma sono presenti storie che si intrecciano ai colori: è un universo cromatico di soffice tattilità espressa fra ispirazioni classiche e audaci sperimentazioni.

 

La GAMMA 1

Palette rivitalizzante: gioca con le tradizioni. I colori classici invernali sono illuminati da atmosfere creative e ludiche.

Mescola con talento le passioni che ciascuno di noi abbina ad un colore.

Interessante aprire la gamma ricordando chi eravamo per sapere chi siamo.

 

La GAMMA 2

Palette neutrale che non conosce né picchi né voragini.

Si nutre dei verdi Silvestri dei tweed e delle nuance violacee delle bacche di Sambuco.

Colori no stress.

Gamma che esprime una pace interiore.

 

La GAMMA 3

Palette di incontri cromatici, quasi inusuali: azzurro primavera che dialoga con un grigio pietra.

Sono colori che rappresentano un linguaggio metropolitano.

In uno scenario invernale regalano dinamicità e ti fanno entrare nella parte di innovazione tecnica esclusiva.

 

La GAMMA 4

Palette che ricrea un profumo fresco primaverile.

Prende spunto dai giardini all’italiana che adornavano le ville fiorentine del xv secolo in particolare con la vegetazione floreale.

È come, con questa gamma voler ricordare la primavera.

 

La GAMMA 5

Palette dai toni gentili ed accostamenti bilanciati: presenta toni che evocano il color malva ed il sandalo.

Il color Malva è una sfumatura tra il lavanda ed il lilla che si può declinare anche in nuance più chiare e rappresenta il nuovo romanticismo cromatico.

 

La GAMMA 6

Il bouclé ha da sempre un’anima vintage/ glamour: sono indimenticabili i celebri tailleur indossati da Jackie Kennedy.

Questo filo fantasia è reso più sofisticato dalla gamma di scurissimi, il filo sdrammatizza una pallette super classica che conferma il nero che si sfuma in grigi e marroni profondi.

 

In un ottica di relazione sempre più stretta tra ricerca e la conoscenza dei materiali, si sottolinea il lavoro di squadra!

Se è vero che in ogni azienda esiste un pioniere, dobbiamo ringraziare quei due fratelli rivoluzionari per aver infuso questo spirito sempre proiettato al futuro. Sono Chiara, piacere di aver condiviso con voi questa esperienza, unica.

 

 

 

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